La dieta contro le intolleranze è uno dei più collaudati regimi disintossicanti. Consente di perdere all'inizio soprattutto liquidi perché favorisce la depurazione dell'organismo, ma dopo i primi giorni anche grassi perché stimola il metabolismo, cioè tutto l'insieme dei processi di assimilazione, trasformazione ed eliminazione dei cibi. In più permette di scoprire eventuali intolleranze alimentari, dà il tempo di smaltire eventuali effetti tossici di alcuni cibi sul proprio organismo e insegna a variare i propri menù, elemento fondamentale per imparare a mangiare in modo più equilibrato. Un altro suo punto di forza è che si tratta di un regime dimagrante di tipo qualitativo e non quantitativo. Non bisogna pesare tutto e calcolare rigidamente le calorie. L'essenziale è seguire le associazioni giuste e variare il più possibile l’alimentazione.
Calorie: non vanno calcolate
Quanto si perde: in base al proprio metabolismo dai 3 ai 5 chili
Durata: 30 giorni
A chi è adatta: a chi sospetta intolletranze alimentari,a chi sente la necessità di disintossicarsi.
LE CARATTERISTICHE
La caratteristica fondamentale è che i cibi vanno associati secondo un criterio preciso che rispetta la loro suddivisione in famiglie biologiche o gruppi.
I cibi appartenenti alla stessa famiglia o gruppo, devono essere anch’essi eliminati sotto indicazione
BENEFICI
La dieta svolge un'elevata funzione depurativa. Variare le abitudini, eliminare le diverse categorie di alimenti per un periodo più o meno lungo, favorisce la disintossicazione. E' noto infatti che per eliminare gli effetti tossici di un cibo, il nostro corpo necessita di un certo periodo di pausa stabilito dal grado dell’intolleranza.
Ha poi un grande potere dimagrante perché, oltre a favorire la perdita dei liquidi, stimola il metabolismo producendo un aumento del consumo energetico quotidiano.
Consente così di perdere da 3 a 5 chili in 30 giorni. I primi chili eliminati sono costituiti prevalentemente da liquidi, segnale dell'efficacia depurativa della dieta; il successivo dimagrimento è dato, però, dallo smaltimento dei depositi di adipe, provocato dall'attivazione del metabolismo.
Per raggiungere i risultati sperati è importante che nella giornata, oltre ai tre pasti principali, siano previsti due spuntini (uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio) a base di frutta fresca ad eccezione di quella che potrebbe dare intolleranza.
Tutti i pasti possono essere consumati rispettando le prorie abitudini; è importante però che tra un pasto e l’altro non vi sia un intervallo inferiore alle 2 ore e superiore alle 4 ore.
SE PROVOCASSE FASTIDI
Dal momento che questo tipo di dieta ha un elevato potere disintossicante, è possibile che nel primo periodo in cui viene seguita provochi alcuni piccoli fastidi.
Ecco i principali segnali che possono comparire nei primi giorni della dieta: bocca amara al mattino, cefalea, diarrea, insonnia, meteorismo, sbadigli, singhiozzo, sonnolenza, torpore. Questi eventuali effetti non devono allarmare perché sono la conseguenza della disintossicazione in corso, sono dovuti in realtà alla cosiddetta “crisi d’astinenza” .